“Ciao, mi servirebbe un libro che si chiama il Vangelo”.
“Intende dire il Vangelo? Il solito Vangelo?”.
“Ah, guarda, non chiedere a me che io di libri non ci capisco un tubo. Mio figlio mi ha detto di venire qua e di chiedere il Vangelo, che gli serve per la scuola. Ma per favore non fare domande a me, che io di libri non è che ne leggo tanti, anzi, è da un bel po’ di tempo che non prendo un libro in mano”.
“Guardi, noi abbiamo solo questo Vangelo che però è in una edizione un po’ costosa. Se vuole, spendendo molto meno, può prendere la Bibbia, che ovviamente contiene il Vangelo”.
“Ah, non dirmele a me queste cose, che io non ne so niente. Facciamo così, dammeli tutti e due così non sbagliamo”.
“Signora, se lei prende la Bibbia non sbaglia”.
“Dice?”.
“Sì, le consiglio di fare così”.
“Allora mi fido di lei. Io non so nulla di libri, una volta leggevo molto ma adesso lavorando ho perso il ritmo”.
(da questo post del Disagiato)