Ufficio Reclami in pillole
I miei reclami (ma anche no) in pillole
Jacopo Venier, segreteria nazionale del PdCI
Incredibile, delle parole di sinistra!
(via emmanuelnegro)
(via curiositasmundi)
muore una fata. -
Pietro Errante (via johnjoejosh) (via emmanuelnegro) (via curiositasmundi) (via coqbaroque) (via bisax)
Non mi ricordo se l’ho già ribloggato ma stamattina mi ha fatto molto ridere e quindi lo (ri)metto.
(via seia)
ho fatto domanda per un concorso, che non è per me. (se non fai parte del mondo universitario italiano è difficile capire che è cosa assai sconveniente fare domanda per un concorso che non è stato chiamato per te. epperò, si può sempre provare, dice il mio prof. qualche anno fa a Torino han chiamato un concorso. quello che era stato prescelto come vincitore è stato investito da un’auto la settimana prima, e così ha vinto l’altro, quello che non c’entrava un cazzo, mi ha detto per incoraggiarmi. son storie confortanti)
l’ha scritto la plett, nel suo blog.
Cent'euro di solitudine
Scrive uno sventurato lettore, padre di due ragazzi laureati brillantemente e decisi a intraprendere la carriera accademica. Alla ricerca di sblocchi professionali, la prole si è imbattuta in un’offerta dell’Università di Milano: venti ore di lezione in un corso di storia contemporanea incentrato sull’età repubblicana. Compenso del contratto: 100,00 euro. Sulle prime il lettore ha creduto a un posizionamento errato della virgola. Non pretendeva per i figli lo stipendio a quattro zeri di un manager di Wall Street, ma almeno quello di un precario: 1000 euro. Invece erano proprio cento. Cinque l’ora. Lordi naturalmente. Meno, molti meno di quanti ne prenda una badante.
Immagino cosa starete pensando: questo ha scoperto l’acqua calda. Il mondo ha bisogno di badanti, non di professori. Avendo ucciso il futuro, la società dell’emergenza non sa più programmare armonicamente il proprio sviluppo e prende le sue decisioni sulla spinta delle necessità immediate. Sfrutta i giovani per tutelare gli anziani che li mantengono, cristallizzandoli in un’eterna e insana adolescenza. Taglia i costi per far quadrare i conti, anche se quei tagli porteranno a un calo della qualità e quindi del guadagno. Ed è disposta a pagare bene solo quei servizi che rispondono a un’esigenza non procrastinabile: la cura in casa degli infermi, la riparazione della tubatura che si rompe. Sarà pure acqua calda. Però ci sia almeno concesso dire che brucia. Brucia da morire.
[…]
“Ho scritto una lettera al ministro Alfano perché ho sentito tanto rumore per la morte di Cucchi, stesse modalità, ma dal ministro nessuna risposta”.
Così scrive in una nota Maria Ciuffi, la madre di Marcello Lonzi, morto nel carcere di Livorno l’11 luglio 2003, mentre era detenuto per un tentato furto.
Da allora la donna si batte per avere giustizia, ma “entro novembre al massimo i primi di dicembre il caso sarà chiuso”.
Maria Ciuffi tiene a precisare che “io e la mamma di Stefano Cucchi ci sentiamo per telefono, ma vorrei che come mio figlio e Stefano venissero fuori tanti casi, perché in tutte le carceri picchiano, ma i parlamentari una volta fatta l’interrogazione se ne lavano le mani.
Mentre a piangere i nostri figli ci siamo solo noi genitori, è ora di dire basta alla violenza, perché mio figlio è entrato vivo e me lo hanno restituito dentro un sacco nero, cosa ha fatto lo Stato? Dove era? Per fortuna anche se lo Stato mi ha abbandonata ci sono tanti giovani a darmi forza perché dopo sei anni sono anche stanca di chiedere giustizia e domandare perché mio figlio è morto”.
Come facciano certi fascisti a definirsi cristiani mi sfugge tutt’ora.
Berlusconi chi?
Alla direzione nazionale del Pd è stato deciso di non spendersi contro la nuova legge salvapremier – e quindi di non aderire alla manifestazione del 5 – per «non dare troppa importanza a Berlusconi».
Sembra una barzelletta, invece è così.
Ora, bisogna che qualcuno avverta il Pd che, essendosi impadronito del governo e dei media, l’importanza Berlusconi se l’è già presa da solo.
Non è che se si finge che Berlusconi non sia ingombrante, questi per miracolo lo diventa un po’ meno, come già si è visto in passato.
Forse, una volta resisi conto di questo dato di partenza, si potrebbe anche iniziare a fare opposizione.
Forse, un domani.
Luride facce di merda. Dai, venite ancora a dirmi che bisogna turarsi il naso e votare PD.