Un tumblog che fomenta l'odio

 

- Nel XV secolo tra gli italiani si formò la ferma convinzione che l’amicizia tra Achille e Patroclo, Oreste e Pilade, fosse un amore sodomitico, mentre in Omero non c’è nessun riferimento diretto.
- Vuol dire che gli italiani se lo sono inventato?
- No, avevano ragione; ma il fatto è che soltanto un atteggiamento cinico verso qualsiasi amore lo degrada a perversione.

(Michail Kuzmin, Vanja, 1906; e/o, 1993-2011)

Sono tornato a fare colazione nel bar dei grillini. Erano raggianti, parlavano di un paese da rifondare insieme, diretto finalmente da gente onesta, da persone perbene che lavorano onestamente e si mettono a disposizione della comunità. Anche oggi, come ogni giorno da 4 anni a questa parte, non mi hanno fatto lo scontrino.

spikkiahandmade:

Tutto lo shop al 50%, TUTTO!!! 

Stiamo lavorando alla nuova collezione Primavera/Estate 2013, e per fare spazio alle nuove creazioni, tutto lo shop incredibilmente in vendita al 50%! E’ un’occasione che non puoi farti sfuggire!!

Many in Wonderland: Invio manoscritti

novelz:

Oggi il sito di ISBN Edizioni è tutto nuovo, sono andata a dargli una sbirciata, così, nella pagina Chi siamo, al punto Invio manoscritti, ho letto questo:

Astenersi dall’inviare: romanzi storici, romanzi rosa, romanzi i cui protagonisti hanno soprannomi tipo Strippo,…

Li amo. Voglio mettermi a scrivere un romanzo che gli vada bene. Mi sa che ci metterò decenni.

Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno inciampato. La loro è una virtù spenta, di poco valore. A loro non si è svelata la bellezza della vita.

Boris Pasternak (via fantasticazioni)

l’h sicuramente già postata, ma ne ho bisogno

(via batchiara)

g3p5:

prostata:

via Io odio i maniaci di merda.

Questo tipo di reazioni aumenta la divertenza insita nel praticare l’arte del trollaggio.

g3p5:

prostata:

via Io odio i maniaci di merda.

Questo tipo di reazioni aumenta la divertenza insita nel praticare l’arte del trollaggio.

Paul McCartney was reportedly ignored when he began performing Beatles songs a a train in America recently as passengers thought he was a busker. The iconic star was travelling with his wife Nancy Shevell in a New Orleans street car when he reportedly “burst into a medley of some of The Beatles biggest hits”. Unfortunately, rather than enjoy a rare opportunity to see McCartney up close and personal, his fellow passengers ignored him. Tram passenger Robert Senft told The Mirror: ”This guy got on the street car and started singing Beatles songs. Everyone was just ignoring him really because there are a lot of buskers in this town. Then we realised it was Sir Paul McCartney and we were just in shock. He started singing along with the whole carriage and taking pictures. It was a once-in-a-lifetime experience. One of the best days of my life.

“Dispiace deludere i tuttologi, nelle cui diagnosi perentorie muore sempre qualcosa, e dispiace deludere chiunque la pensi come loro: il rock è vivo e sono vivi i blog. Invecchiati, magari. Fuori moda, sicuramente. Acciaccati, forse. Ma vivi. E per ogni geek, ogni bloggologo, ogni webbologo che scuoterà spocchiosamente la testa, ci saranno di nuovo un Boka, un Ats e un Nemecsek pronti a tirargli un sasso.”

(Il sasso, dal Giovin Signore Trentamarlboro)

Un vecchio ex deportato ad Auschwitz va tutte le mattine all’edicola del suo quartiere, prende sempre un pacchetto di caramelle e chiede all’edicolante se ha il Notiziario Quotidiano del Partito Nazista. L’edicolante, dapprima sorpreso poi ogni giorno rassegnato, gli risponde che quel giornale non esiste più da tanti anni, che lo stesso NSDAP non esiste più. Stamattina, alla solita richiesta del vecchio, l’edicolante gli chiede un po’ contrariato: ma perché continua a chiedermi il Notiziario Quotidiano del Partito Nazista se sia il giornale che il Partito non esistono più da tanto tempo? Il vecchio risponde sorridendo: mi piace avere qualcuno che me lo ripete ogni giorno.

Moni Ovadia (via tattoodoll)

Queste opinioni di Berlusconi non sono altro che l’ennesima riproposizione di un vecchio cliché che fa parte di una cultura politica che non è né fascista né antifascista, ma afascista. E’ una cultura condivisa da tanta maggioranza silenziosa italiana, che è la stessa dei rotocalchi moderati tipo Oggi negli anni Cinquanta. Una cultura che tende non a rimpiangere il fascismo – in fondo non credo che Berlusconi sia mai stato fascista – però tende a dare dell’esperienza fascista una versione edulcorata e sostanzialmente falsa. Dietro a tutto questo c’è l’ignoranza, una scarsa conoscenza e una deformazione dei fatti. Berlusconi è l’incarnazione di questa cultura – o incultura – afascista.